La Smorfia è il dizionario che associa ad ogni parola sognata un numero, principalmente con lo scopo di tradurre i suggerimenti onirici in Giocate per il lotto.
Cabala, benché sia un termine più antico, ha nel senso comune un significato simile a Smorfia. Esistono anzi alcune teorie infatti per le quali l’origine della Smorfia risieda nella tradizione numerologica ebraica detta appunto Cabala.
Secondo la Cabala (Qabbalah), nella Bibbia non vi è parola, lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato.
Il mondo stesso non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare.
Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente.
Ad esempio: cadere è 56, ma se si cade in mare è 43, se si cade in terra 22, versare è 84, ma se si versa olio è 4, se è vino è 55, se è aceto 44 e così via.continua

L’origine del termine “smorfia” è incerta, la teoria più accreditata è che sia in qualche modo derivata dal nome di Morfeo, il dio greco del sonno. La smorfia è solitamente associata alla città di Napoli, che ha una lunga tradizione di affetto nei confronti del gioco del lotto, ma esiste un gran numero di smorfie locali legate anche alle altre zone d’Italia.

Il meccanismo è molto semplice ed assimilabile al vocabolario che “traduce” parole in cifre: nella Smorfia una parola, nome, evento, persona, fatto o notizia è tradotto in uno (o più) numeri, attraverso una codifica abbastanza complessa che prevede un numero diverso a seconda del contesto.

La smorfia nasce e viene tramandata oralmente, solo molto recentemente venne registrata su carta. Oggi le edizioni in commercio su sprecano vista l’enorme popolarità del gioco del lotto, non sono poche poi le edizioni della smorfia che utilizzano le figure, per gli analfabeti, affiancate ai numeri, le versioni della smorfia sono grossomodo le stesse anche se, data l’enorme mole di edizioni nei secoli e di città diverse, alcune voci possono essere leggermente diverse.